Contatti e domande frequenti
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Domande frequenti
Come si svolge una seduta di arteterapia?
La seduta si svolge in uno spazio accogliente e riservato, dove possiamo prenderci il tempo per ascoltare ciò che stai vivendo.
Iniziamo con un momento di dialogo, utile a capire cosa porti e da dove partire. A seguire viene proposta un’esperienza artistica — pittura, scrittura, movimento o altre pratiche — come modo per esplorare vissuti ed emozioni che spesso non trovano subito parole.
La seduta si conclude con un momento di restituzione e ascolto condiviso, per dare senso a ciò che è emerso e integrarlo nell’esperienza personale.
Cosa serve per la seduta?
Non è necessario portare nulla. I materiali artistici sono forniti e pensati per favorire l’espressione libera. È sufficiente arrivare con un abbigliamento comodo e con la disponibilità a entrare nell’esperienza, lasciando che il percorso si costruisca passo dopo passo.
Non sono bravo a disegnare/dipingere, posso comunque partecipare?
Sì. L’arteterapia non ha a che fare con la capacità artistiche né con il risultato estetico. L’esperienza creativa è utilizzata come linguaggio di esplorazione, non come prestazione.
Serve avere un’esperienza artistica?
No, non è richiesta alcuna esperienza. Il percorso è accessibile a chiunque senta curiosità o il desiderio di conoscersi meglio attraverso modalità non verbali.
E se mi sento bloccato davanti al foglio bianco?
Il blocco fa parte dell’esperienza ed è accolto. Le proposte sono guidate e pensate per accompagnarti passo dopo passo, senza forzature. Anche il non sapere da dove iniziare può diventare un punto di partenza.
Quanto dura una seduta e con che frequenza?
La durata di una seduta è di circa 60 minuti. La frequenza viene concordata insieme, ma spesso un incontro ogni due settimane permette di dare spazio all’esperienza e al processo di integrazione.
L'arteterapia può aiutare con l'ansia?
L’arteterapia può offrire un supporto nella gestione di stati emotivi complessi, come l’ansia, favorendo ascolto, regolazione e consapevolezza. Può essere svolta anche come percorso complementare ad altri interventi di tipo psicologico o psicoterapeutico, nel rispetto dei diversi ruoli professionali.
Quando potrò percepire dei cambiamenti?
Ogni percorso è personale e ha tempi diversi. Alcune persone avvertono fin da subito una sensazione di maggiore spazio o sollievo, altre attraversano inizialmente emozioni più intense. Il cambiamento non è inteso come risultato immediato, ma come processo che si costruisce nel tempo, attraverso l’ascolto e l’integrazione dell’esperienza.
L’arteterapia è efficace?
Sì, l’efficacia dell’arteterapia è supportata da numerose ricerche e studi scientifici. Ed è utile per affrontare diverse problematiche e migliorare la qualità della vita.
Nel 2013 la FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie Ospedaliere) ha premiato il progetto di Arteterapia in ambito psichiatrico inserendolo nel libro bianco delle buone pratiche della sanità, ritenendolo una esperienza valida da diffondere su tutto il territorio nazionale.
Nel 2013 la FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie Ospedaliere) ha premiato il progetto di Arteterapia in ambito psichiatrico inserendolo nel libro bianco delle buone pratiche della sanità, ritenendolo una esperienza valida da diffondere su tutto il territorio nazionale.
L’arteterapia è una pratica medica?
L’arteterapia non è una pratica medica e non sostituisce interventi sanitari. Si colloca nell’ambito del benessere e della relazione d’aiuto, e può essere integrata, quando opportuno, con altri percorsi sotto la responsabilità di professionisti sanitari.
Hai altre domande?
Se senti il bisogno di chiarire qualcosa o capire se questo percorso fa per te, puoi scrivermi liberamente. Ogni esperienza è unica e inizia sempre da un primo contatto.